Commedie

In questa sezione raccolgo una parte diversa del mio lavoro: la scrittura pensata per essere detta, vista, interpretata. Il teatro e il cinema non chiedono solo parole buone, chiedono ritmo, silenzi, scene che respirano. E questa sfida, negli anni, mi ha attirato quanto le fotografie e i libri.

Ho scritto due commedie teatrali. La prima si intitola La Putia: una commedia in due atti, ambientata nella bottega siciliana, dove la vita del paese entra ed esce come una porta che non sta mai ferma. È un teatro di voci e umanità, fatto di piccoli scontri, ironia, affetto e riconciliazioni. Il testo completo è disponibile e scaricabile nella pagina “Romanzi”, dove ho scelto di inserirla come parte del percorso narrativo.

La seconda commedia, ancora in fase di rifinitura, si intitola La Sensalia. È una commedia dell’equivoco, ambientata nei primi del ’900: un giovane si rivolge a un sensale per “sistemare” un matrimonio, e da lì si innesca una catena di malintesi, scambi di intenzioni e parole dette a metà, fino a quando la verità è costretta a venire fuori. È un lavoro che sto completando con calma, perché l’equivoco, per funzionare davvero, deve essere preciso come un meccanismo.

Accanto al teatro, ho scritto anche soggetti cinematografici. Uno, in particolare, si intitola Il Viaggio: una storia di emigrazione nata con l’idea di migliorare la vita della famiglia, ma che si trasforma in una prova dura. Il viaggio, invece di aprire una strada, incontra la disgrazia e finisce per cambiare tutto nel verso sbagliato, lasciando dietro di sé un impoverimento ancora più profondo. È il tipo di racconto che mette a nudo una verità antica: non sempre partire salva, ma quasi sempre rivela.

Questa pagina, quindi, non è un elenco: è una piccola stanza dedicata a ciò che esce dall'anima e cerca la scena. Dove la parola non resta ferma, ma cammina.